Da vedere a Siviglia: la Torre dell’Oro e il Real Alcazar

Una delle cose imprescindibili da vedere a Siviglia è per me il Real Alcazar.

Il primo giorno della mia visita a Siviglia siamo passati all’ufficio del turismo, dove ci han dato un foglio utilissimo in cui erano indicati orari e prezzi di un po’ tutto ciò che c’era da visitare in città.

L’abbiamo studiato un po’ e abbiamo notato che la Torre dell’Oro era gratuita quel giorno e che si poteva visitare il Real Alcazar gratuitamente dalle 18 in poi.

Ci siamo quindi diretti prima alla torre, che si trova sulla sponda del fiume Guadalquivir e dalla quale abbiamo goduto di una bella vista e, subito dopo, a far fila per l’Alcazar.

La Torre dell’Oro ha al suo interno un piccolo museo marinaro, che comprende anche alcuni modelli di galeoni sotto vetro. Carini per me, ma immagino di più per un appassionato del genere.

Nella mia mente, mentre gironzolavo tra i reperti marinari, c’era già la frenesia di salire in cima e scattare delle foto al fiume dall’alto della torre.

Siviglia

Mi ha ricordato un po’ la Torre di Belem di Lisbona, con la differenza che la Torre dell’Oro di Siviglia affaccia sul fiume, mentre la seconda sull’Oceano.

Torre dell’oro di Siviglia

Dopo essere saliti ed aver scattato qualche foto, abbiamo preso direzione Alcazar, con l’idea che, essendo gratuito quella sera, tutti si sarebbero accalcati a far la fila e che quindi sarebbe stato meglio anticiparsi.

Non ci eravamo sbagliati di molto, solo che tutti abbiamo avuto la stessa idea e si è creata una situazione decisamente bizzarra. La fila, per quanto molto lunga, era altrettanto rapida, quindi ci siamo resi conto che saremmo arrivati al botteghino con un bel po’ di anticipo e che di conseguenza avremmo pagato comunque l’entrata.

Alla fine, complice il sole a picco che ci stava abbrustolendo ed il fatto che dall’orario di entrata gratuita alla chiusura ci passava solo un’ora, abbiamo deciso che avremmo pagato il biglietto e saremmo entrati subito.

Almeno così potevamo prenderci tutto il  tempo per goderci il palazzo ed i suoi giardini. Devo dire che ne è valsa ampiamente la pena.

Alcazar di Siviglia

L’interno mi ha impressionata. Probabilmente perché non avevo ancora visto l’Alhambra di Granada, ma davanti ai porticati di chiara fattura Araba sono rimasta a bocca aperta per un po’.

Real Alcazar di Siviglia

Abbiamo successivamente attraversato delle stanze con degli Arazzi enormi degni di nota, ma il mio pensiero era ancora al porticato di archi lasciato alle mie spalle.

Sono riuscita a “distrarmi” solo quando mi sono trovata all’esterno ed ho visto i giardini.

Abbiamo percorso una sorta di corridoio coperto ma aperto sui lati, che tagliava tutti i giardini dell’Alcazar e permetteva di averne una stupenda ed ampia visuale dall’alto.

Giardini del real Alcazar di Siviglia

Questo “camminamento coperto” (ha un nome ma non riesco a ricordarlo al momento) permette di ammirare a destra ed a sinistra i vari giardini, differenti tra loro ma che si susseguono uno dopo l’altro in perfetta armonia.

C’è anche un piccolo labirinto di siepi che credo farebbe la gioia di ogni bambino.

Giardini del real Alcazar di Siviglia

Sinceramente sarei rimasta lì per ore, ma un po’ la stanchezza, un po’ l’avvicinarsi dell’ora di chiusura, mi hanno spinta a prendere la via dell’uscita.

Giardini del real Alcazar di Siviglia

A quel punto, più che soddisfatti dalla visita dell’Alcazar, ci siamo persi nelle stupende e variopinte viuzze del Barrio di Santa Cruz in direzione delle Setas. 

Barrio di Sante Cruz a Siviglia

Le Setas sono dei funghi giganti che fungono da Mirador/Belvedere e che ci han permesso di osservare il paesaggio di Siviglia dall’alto, approfittando di una prospettiva differente e decisamente originale.

Setas a Siviglia
Funghi giganti a Siviglia
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