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Blogger Recognition Award

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Ancora una volta, a distanza di poco tempo dall’ultima volta, mi ritrovo a scrivere un post di ringraziamento. Questa volta però, il mio grazie va in particolar modo ad Ale di 50 sfumature di viaggio, che mi ha inserito nelle sue nomination per il Blogger Recognition Award… che dire? Ancora una volta grazie di vero cuore.

Sapere che vi piace leggere ciò che scrivo e che magari lo trovate utile, non può che rendermi felice, perché da un senso a tutto… ma non mi dilungo con i ringraziamenti altrimenti mi perdo in chiacchiere e viene fuori un post lunghissimo (se desiderate leggere una mia lista di motivi per ringraziare, vi rimando all’articolo sulla top five di travel365).

Veniamo invece alle regole del Blogger Reconition Awards.

Sono poche e semplici:

  1. Ringraziare chi vi ha nominati sul proprio blog e sulla propria pagina di Facebook;
  2. Scrivere un post per ringraziare;
  3. Raccontare come è nato il vostro blog;
  4. Dare dei consigli ai nuovi blogger;
  5. Nominare quindici blog.

 

Chi sono e come nasce il mio blog

Mi chiamo Rita e sono blogger per passione: passione per la scrittura, passione per i viaggi, passione per la fotografia. Tre cose che, messe insieme, sono gli ingredienti perfetti per la nascita di un blog a mio parere ed è proprio così che è nato il mio.

Viaggiare è per me un bisogno da sempre, seppure non abbia potuto coltivare questa passione da piccola come avrei voluto. Ho cominciato a farlo seriamente quando ho raggiunto quel minimo di indipendenza economica che mi permettesse di staccare di tanto in tanto dalla routine e di andare alla scoperta di questo mondo tanto immenso ed affascinante che ci ospita.

Adoro conoscere ogni luogo, che sia dietro l’angolo o a tanti km di distanza, purché mi regali qualcosa di nuovo, mi arricchisca, stimoli in qualche modo la mia curiosità e la soddisfi. Questa è la ragione per cui amo definirmi “una curiosa del mondo“, perché alla base del mio amore per i viaggi e delle mie mille passioni c’è sempre stata un’inguaribile e insaziabile curiosità, voglia di imparare, di scoprire… e il mondo è una fonte inesauribile di stimoli per me!

Insomma, adoro scrivere (potrei farlo per ore!), adoro la fotografia (anche se non ho ancora una macchina fotografica degna di questo nome),  viaggiare è una delle mie più grandi passioni e credo che la condivisione, se usata nel giusto modo, sia una cosa meravigliosa. Trovo straordinario il poter condividere con altri ciò che ho visto, ho imparato, ho scoperto… crea una rete stupenda, che dovrebbe essere la base di questo mondo che ormai non ha più le barriere e le distanze di un tempo.

Questo blog è nato a Barcellona, la città in cui sono espatriata circa 3 anni fa (qui trovate l’articolo che parla del mio espatrio in terra catalana: Barcellona solo andata).

Ho cominciato a scrivere questo blog al ritorno da uno straordinario tour on the road in Andalusia fatto nella primavera del 2016. È nato sulla scia dell’entusiasmo di tutti i posti straordinari visitati nel sud della Spagna (tra i post più vecchi ne trovate infatti alcuni su Siviglia, Cordoba, Cadiz… ).

Pensandoci, di quel viaggio manca ancora un post su Granada e uno su Malaga ma, siccome ho sempre scritto seguendo l’istinto, non c’è sempre un filo temporale nei miei racconti. Mi lascio guidare dalle sensazioni del momento. Credo che la passione non vada mai ingabbiata in schemi, ma lasciata fluire libera e spontanea, come la scrittura… 🙂

Consigli ai nuovi blogger

Non ho grandi consigli da dare ai nuovi blogger perché non mi sento una guru in questo campo. Ho iniziato a scrivere per il piacere di farlo e continuo a farlo per la stessa ragione, anche se mi appassiona ogni tanto leggere qualcosa sul seo e sul blogging. Perché? Perché – come ho già detto – sono estremamente curiosa e perché mi piace imparare e dare il meglio di me in ciò che faccio, anche se nel mio piccolo.

Credo che alla base di un bel blog ci debba essere tanta spontaneità e sincerità. Quello dei blogger è un mondo talmente vasto che l’unica cosa che ci distingue da mille altri è essere semplicemente quello che siamo. Io parto sempre dall’idea che, se volessi leggere una guida senza un minimo di personalità, non andrei su un blog ma mi cercherei appunto una guida in libreria o in rete e che, se volessi leggere la trama di un libro senza un minimo di considerazioni personali, mi basterebbe cercare la trama nuda e cruda su internet. Il blog deve dare qualcosa in più secondo me. Questa è l’unica cosa che mi sento di consigliare a chi desidera scrivere un blog. Ovviamente questo è solo il mio modestissimo parere, da lettrice prima che da blogger. 🙂

Nominare altri 15 blog:

Questo credo sia il punto più difficile, perché seguo molti bei blog e sceglierne solo 15 non è facile. Ultimamente non riesco a stare al passo con tutti per semplice mancanza di tempo ma, quando posso, vi seguo con enorme piacere!

Ne nomino 15 come da regolamento, ma la lista dovrebbe essere molto più lunga!

  1. lillyslifestyle
  2. L’Orsa Nel Carro
  3. Viaggiatrice da grande
  4. Rivoglio la Barbie
  5. Il lettore curioso
  6. Mille splendidi libri blog
  7. Il pikaciccio
  8. Una veronica vagante
  9. Cuore ruotante
  10. Viaggiatore non per caso
  11. Scelgo un libro per bambini
  12. Non siamo food blogger
  13. Viaggiamo insieme
  14. Il mondo secondo Gipsy
  15. Mariarosariadiario

Avrei altri blog da citare, ma sicuramente ci saranno altre occasioni per farlo. Nel frattempo, ringrazio ancora chi mi ha nominato e tutti coloro che, passando di qui, lasciano sempre un segno o un saluto.

Vi abbraccio tutti.

Rita

La mia personale Top 10 dei castelli da visitare in Europa

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Castello di Neuschwanstein – Baviera

Una delle mie grandi passioni sono i castelli. Questo è il motivo per cui, ogni volta che vado in giro, se c’è la possibilità di visitarne uno, difficilmente me la lascio scappare. Ho deciso quindi di stilare una piccola lista dei miei castelli preferiti in Europa e che credo valgano una visita.  Ovviamente le foto le ho scattate tutte personalmente. 🙂

Cominciamo subito!

1 – Castello di Neuschwanstein in Baviera (quello che ho scelto come copertina del post).

Si trova nei pressi di Füssen, di fronte ad un altro castello molto bello. L’ho visitato nell’inverno del 2012 (trovi l’articolo sull’on the road in Baviera qui) ed è diventato uno dei miei preferiti, al punto che mi sono comprata anche un puzzle che lo ritrae (i puzzles sono un’altra delle mie mille passioni!). Quando l’ho visitato era ricoperto di neve, cosa che gli regalava un alone di magia ancora più intenso, ma sono certa che anche in primavera dev’essere davvero uno spettacolo.

È al primo posto della mia lista perché è di quei castelli che davvero sembrano usciti da un racconto di fiabe. Ho letto da qualche parte che è uno dei castelli che ha ispirato la Disney ed effettivamente potrebbe essere!

Ricordo che era possibile fare un biglietto cumulativo per visitare questo castello e quello di Hohenschwangau. Io ovviamente li visitai entrambi! Molto belli anche dentro ad esser sincera. La guida fu davvero brava a farci rivivere la vita un po’ folle di re Ludwing II quindi nell’insieme fu una visita davvero degna di nota. Bello, bello, bello. Voto: 10 pieno!

2 –  Castello di Hohenschwangau in Baviera – Germania

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Castello di Hohenschwangau – Baviera

3 – Alcázar di Segovia – Spagna

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Alcázar di Segovia – Spagna

Come è evidente dalla data sulla foto, ci sono stata quasi 10 anni fa, nel lontano (ma non troppo!) 2008. Ero andata a trascorrere una settimana a Madrid e ne ho approfittato per fare una scappata a Toledo e Segovia poco distanti. Purtroppo non sono riuscita a visitare questo castello all’interno perché quel giorno, quando arrivai, lo trovai chiuso. Questo non mi ha impedito di inserirlo nella mia top ten di castelli preferiti, perché già da fuori è davvero stupendo! Anche questo sembra abbia ispirato dei film Disney e la cosa non mi meraviglia affatto… è davvero uno spettacolo. Quando lo vidi, la prima cosa che pensai fu che era proprio così che avevo sempre immaginato un castello delle favole! Prima o poi tornerò per visitarlo all’interno. 🙂

4 –  Palácio da Pena – Sintra (Portogallo)

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Palácio da Pena – Sintra (Portogallo)

Questo è uno dei vari castelli che è possibile visitare a Sintra, in Portogallo (il più bello a mio parere). Da Lisbona è possibile arrivarci in treno in meno di un’oretta se ben ricordo. Anche questo rientra nella lista dei castelli da visitare assolutamente se si è appassionati di castelli, perché è totalmente diverso dagli altri… i colori e la forma lo rendono davvero unico nel suo genere. Ricordo che il biglietto ci costò un bel po’, ma ne valse effettivamente la “Pena”. 😀

5 – Rovine del Castello dei Mori a Sintra – Portogallo

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Castello dei Mori a Sintra – Portogallo

In questo caso più che di un castello, parliamo delle rovine di un castello, quello dei Mori, che pare sia stato distrutto da un incendio e un terremoto. Lo inserisco ugualmente nella mia top ten perché la passeggiata lungo la muraglia mi è piaciuta moltissimo (tra l’altro trovandosi abbastanza in alto non ho sofferto per nulla il caldo, nonostante la passeggiata sia abbastanza lunga. In più, ho goduto di una vista stupenda). È possibile fare un biglietto cumulativo di Palacio da Pena e Palazzo dei Mori, quindi val la pena vederli entrambi, estremamente diversi tra loro.

6 – Alcazar di Siviglia – Spagna

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Esterno dell’Alcazar di Siviglia – Spagna

L’Alcazar di Sevilla rientra nella mia top ten non tanto per l’aspetto esteriore, quanto per ciò che nasconde all’interno che mi ha davvero impressionata. L’influenza araba è davvero tangibile e sono rimasta a lungo col naso all’insù ad osservare e fotografare quello che vedevo… lo consiglio senza ombra di dubbio. C’è un giorno in cui è perfino gratuita la visita, ma anche pagando, vale decisamente la pena entrarci. (Se vuoi saperne di più dai un’occhiata all’articolo che ho dedicato proprio all’Alcazar di Siviglia).

7 – Palacio de la Aljafería di Saragozza – Spagna

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Palacio de la Aljafería di Saragozza – Spagna

Questo castello fu una piacevole sorpresa. Lo scoprii quando decisi di concedermi un fine settimana in solitaria a Saragozza, un paio di anni fa. Da Barcelona ci si arriva in poche ore d’autobus, quindi feci il biglietto e partii, senza pensarci due volte sù. L’interno, di chiara influenza araba in alcuni punti, mi impressionò abbastanza. Posso dire che insieme alla Basilica del Pilar è la cosa più bella che ho visto in quel week end. Merita decisamente.

8 – Alhambra di Granada – Spagna

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Alhambra di Granada – Spagna

Non può mancare nella mia top ten. Spiegare in poche parole che cos’è l’Alhambra di Granada sarebbe un’utopia, tanto che fin’ora non sono riucita a scriverci sopra nemmeno un post (magari prima o poi ci riuscirò). L’Alhambra è una mini città e va vissuta a pieno… non la si può raccontare. Bisogna perdersi tra i suoi giardini, nei suoi porticati, tra le sue stanze… non a caso la visita di solito presuppone 3/4 ore e per visitarla è necessario prenotare mesi prima per non rischiare di arrivare a Granada e andare via senza aver visto uno dei suoi gioielli più preziosi.

9  – Castelo de São Jorge di Lisbona – Portogallo

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Castelo de São Jorge di Lisbona – Portogallo

Il castello di São Jorge di Lisbona si trova nella parte più alta della città dell’antica cittadella medievale (Alcazaba) e regala un bellissimo panorama. Io ci sono stata in pomeriggio, quindi ho potuto godere della vista anche al tramonto. Una delle cose che mi è rimasta impressa è che tra le sue mura, nel pomeriggio, iniziarono ad esibirsi artisti di strada che suonavano e cantavano musiche tipicamente portoghesi, e questo rese l’atmosfera tra le mura del castello ancora più speciale. Mi sembra ancora di sentire le note risuonare tra i torrioni, se ci ripenso… 

10 – Castell de Montjuïc a Barcellona – Spagna

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Esterno del Castell de Montjuïc a Barcellona – Spagna

Il Castell de Montjuïc, come lo chiamano qui, è situato nel punto più alto della montagna di MontJuic e rappresenta oggi una sorta di Mirador, dal quale è possibile godere di una splendida vista su Barcellona. Ha intorno il tipico fossato, dove l’acqua è stata sostituita da erba. Durante la guerra civile spagnola questo castello fu trasformato in una prigione, per poi passare in tempi recenti ad essere sede del Museo Militare. Attualmente è sede di alcuni eventi culturali e d’estate al suo esterno, si organizza anche un cinema all’aperto.

Questa è la mia temporanea top ten dei castelli più belli visitati in Europa. Qual è la vostra? Avete dei castelli da consigliarmi e che secondo voi valgono assolutamente una visita? Io prendo appunti!!! 😀

In seguito magari stilerò anche la mia personale Top Ten dei Castelli più belli visitati in Italia… anche nel nostro bel Paese ne abbiamo di bellissimi!

La Torre dell’Oro e il Real Alcazar di Siviglia

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Sfogliare tra gli album di fotografie mi piace da morire. Non solo per il fatto che farlo mi riporta alla mente ricordi, ma anche perché la memoria li riporta a volte indietro in modo casuale, seguendo istinto e sensazioni. La foto crea un input, poi le immagini vanno da sé nella mente, seguendo una loro bizzarra logica.

Ed è proprio a questa sorta di logica selvaggia alla quale mi sto affidando in questi giorni per descrivere il mio più recente viaggio. Non sto seguendo l’ordine cronologico dei luoghi che ho visitato, ma una sorta di filo conduttore dettato dal puro istinto… un po’ come mi capita in tutte le cose più importanti nella mia vita. Penso, penso, penso, rifletto e perdo il sonno, ma poi le decisioni più importanti, quelle che contano davvero, le prendo sempre basandomi sull’istinto del momento, sulle sensazioni… e difficilmente mi sbaglio.

Ma questo è un altro discorso.

Volevo tornare invece a Siviglia. Ho più di una volta in questi giorni accennato al fatto che mi avesse decisamente impressionato il Real Alcazar. Bene, credo sia arrivato il momento di dedicargli qualche riga.

Il primo giorno a Siviglia, come già accennato, mi dovetti rassegnare all’idea di rimandare la visita di Cattedrale e Giralda al dì successivo per le ragioni già spiegate, quindi – dopo aver accontentato lo stomaco che brontolava – abbiamo studiato il piano di battaglia per il pomeriggio.  All’ufficio del turismo ci avevano dato un foglio utilissimo in cui erano indicati orari e prezzi di un po’ tutto ciò che c’era da visitare in città. L’abbiamo studiato un po’ e abbiamo notato che la Torre dell’Oro era gratuita quel giorno e che si poteva visitare perfino il Real Alcazar gratuitamente dalle 18 in poi (forse le 19, non sono sicura).

In ogni caso, ci siamo diretti prima alla torre, che si trova sulla sponda del fiume Guadalquivir e dalla quale abbiamo goduto di una bella vista sul fiume, e subito dopo a far fila per l’Alcazar. La Torre dell’Oro ha al suo interno un piccolo museo marinaro, che comprende anche alcuni modelli di galeoni sotto vetro. Carini per me, ma immagino di più per un appassionato del genere. Nella mia mente, mentre gironzolavo tra i reperti marinari, c’era già la frenesia di salire in cima e scattare delle foto al fiume dall’alto della torre… e vabbè, ognuno ha le sue passioni e le sue debolezze: la fotografia è una delle mie, soprattutto quando riguarda i paesaggi! Questa Torre mi ha ricordato un po’ la Torre di Belem di Lisbona, con la differenza che la Torre dell’Oro di Siviglia da sul fiume, mentre la seconda sull’Oceano se ben ricordo… Giusto una sottile sottile differenza!!! 😀

Dopo essere saliti ed aver scattato qualche foto, abbiamo preso direzione Alcazar, con l’idea che, essendo gratuito quella sera, tutti si sarebbero accalcati a far la fila e che quindi sarebbe stato meglio anticiparsi.

Non ci eravamo sbagliati di molto, solo che tutti abbiamo avuto la stessa idea e si è creata una situazione decisamente bizzarra. La fila, per quanto molto lunga, era altrettanto rapida, quindi ci siamo resi conto – noi come chi ci seguiva e chi ci precedeva – che saremmo arrivati al botteghino con un bel po’ di anticipo e che di conseguenza avremmo pagato comunque l’entrata!

Di conseguenza la scena si presentava più o meno così: molti che erano in fila avanti a noi si spostavano di lato e lasciavano passar la gente avanti, altri creavano una sorta di capannelle laterali riflettendo sul da farsi, la fila avanzava ma in realtà erano pochi quelli che proseguivano davvero perché nessuno voleva arrivare troppo presto! Alcuni valutavano perfino l’idea di rifarsi la lunghissima fila da capo (ammetto che per qualche istante abbiamo soppesato anche noi l’idea).

Alla fine però, complice il sole a picco che ci stava decisamente abbrustolendo ed il fatto che ho realizzato che dall’orario di entrata gratuita alla chiusura ci passava solo un’ora, abbiamo deciso che avremmo pagato il biglietto e saremmo entrati subito, fregandocene dell’entrata gratuita. Almeno così potevamo prenderci tutto il  tempo per goderci il palazzo ed i suoi giardini, senza dover correre per star dentro coi tempi… e devo dire che ne è valsa ampiamente la pena!!!

L’interno mi ha impressionata. Probabilmente perché non avevo ancora visto l’Alhambra di Granada, ma davanti ai porticati di chiara fattura Araba sono rimasta col naso in sù e la bocca aperta per un po’. Questo prima che mi prendesse la solita frenesia di immortalare con la macchina fotografica ogni arco e ogni colonna, da ogni prospettiva possibile. Una vera Meraviglia comunque.

Abbiamo successivamente attraversato delle stanze con degli Arazzi enormi degni di nota, ma il mio pensiero era ancora al porticato di archi lasciato alle mie spalle e ci è rimasto per un po’. Sono riuscita a “distrarmi” solo quando mi sono trovata all’esterno ed ho visto i  giardini. Abbiamo percorso una sorta di corridoio coperto ma aperto sui lati, che tagliava tutti i giardini dell’Alcazar e permetteva di averne una stupenda ed ampia visuale dall’alto.

Questo “camminamento coperto” (ha un nome ma non riesco a ricordarlo al momento) permette di ammirare a destra ed a sinistra i vari giardini, differenti tra loro ma che si susseguono uno dopo l’altro in perfetta armonia. C’è anche un piccolo labirinto di siepi che credo farebbe la gioia di ogni bambino. Io, che non sono ormai più bimba da un pezzo ma ne conservo l’entusiasmo, mi sarei cimentata volentieri ma – avendo già più volte “giocato” ad attraversare quello del Parco di Barcellona – questa volta ho lasciato stare, optando per la passeggiata alla scoperta del resto dei giardini.

Sinceramente sarei rimasta lì per ore, ma un po’ la stanchezza, un po’ l’avvicinarsi dell’ora di chiusura, mi hanno spinta a prendere la via dell’uscita. A quel punto, più che soddisfatti dalla visita dell’Alcazar, ci siamo persi nelle stupende e variopinte viuzze del Barrio di Santa Cruz in direzione delle Setas, i funghi giganti che fungono da Mirador/Belvedere (si tratta di una costruzione molto recente che sembra aver suscitato parecchie critiche in città) che ci han permesso di osservare il paesaggio di Siviglia dall’alto, approfittando di una prospettiva differente e decisamente originale.

 

 

#Andalusia – Plaza de España di Siviglia: un dipinto animato.

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Plaza de España di Siviglia

Non è passato molto da quando sono tornata dal mio bel tour on the road in Andalusia. Immagino che sia normale che ci ripensi spesso e che trascorra un bel po’ di tempo a riguardarmi le innumerevoli foto scattate durante il soggiorno in terra andalusa.

Era un viaggio che sognavo da tempo ma si è rivelato superiore alle mie aspettative, sia per l’incredibile bellezza dei molti luoghi visitati, che per le sensazioni che mi ha trasmesso. Ha stimolato intensamente tutti i miei sensi.

Sarebbe impossibile mettere per iscritto in toto quello che questo viaggio ha rappresentato per me e, soprattutto, descrivere – rendendogli giustizia – tutto quello che ho visto, quindi penso che lo farò “a puntate”: di tanto in tanto mi soffermerò su un particolare che mi ha colpito e ci scriverò sù due righe, così da rendergli il giusto tributo e, allo stesso tempo, concedermi un piccolo viaggio nei ricordi, riassaporando i profumi e sapori di cui l’Andalusia è madre e padrona.

Oggi tocca alla Piazza di Siviglia, la stupenda Plaza de España.  Mi sono soffermata un po’ a riguardare le foto e mi è sembrato di ritornare lì per alcuni istanti, di sentire nuovamente il rumore dell’acqua tra i suoi canali, di rivedere le barchette e le carrozze, perfettamente inserite nello scenario della piazza e nell’atmosfera che vi si respirava. Posso quasi risentire il profumo intenso d’arancia che regnava sovrano un po’ ovunque nel parco antistante la Piazza. A pensarci, un po’ tutta l’Andalusia è ricoperta di aranceti. Le Cattedrali o gli Alcazares non mancano quasi mai del proprio “Patio de los Naranjos”, che potrebbe considerarsi quasi una caratteristica peculiare dei loro splendidi giardini.

Mi ritorna alla mente la sensazione che ho provato quando mi sono ritrovata di fronte quella piazza… ancora una volta devo essere sembrata una bambina al parco giochi!

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Carrozza a Plaza de España di Siviglia

Dopo aver attraversato la Puerta de Aragón (già di per sé uno spettacolo), mi sono ritrovata nel bel mezzo di un colonnato e, sporgendo appena lo sguardo davanti a me… Meraviglia! Occhi sgranati e bocca da solito pesce lesso! L’avevo vista qualche volta in foto ma l’impressione che mi ha fatto quando me la sono trovata davanti non si può spiegare…

A pensarci, se dovessi provare a descrivere l’impressione che mi ha fatto Plaza de España, potrei dire che mi sono sentita come se fossi improvvisamente stata catapultata in una sorta di dipinto animato… stile quelli di Mary Poppins per capirci!!!

Tutto era in movimento, l’acqua, le barche, le carrozze, la gente che la popolava, eppure sembrava far parte di un quadro, perfetto in ogni suo dettaglio… letteralmente uno spettacolo per gli occhi!

Ne ho viste molte di cose belle durante questo ultimo tour ma Plaza de España de Sevilla credo rientri decisamente nella mia Top Ten! 🙂

Letteralmente incantevole, sotto ogni punto di vista!!