Amburgo

Amburgo attraverso i miei occhi: cosa fare nella vivace città tedesca

Ho visitato Amburgo in pieno inverno, in bassa stagione (esattamente a fine gennaio) con temperature decisamente sotto lo zero. Eppure, nonostante il freddo pungente, posso confermare che ne è valsa decisamente la pena.

Amburgo fu la città dove atterrammo con un volo in partenza da Barcellona e fu la prima tappa di un intenso tour di una settimana in Germania del nord.

Rimanemmo ad Amburgo due giorni e mezzo, prima di spostarci a Brema, e solo dopo aver dedicato un giorno intero a Lubecca, un’altra graziosissima città della Germania del nord.

La prima mezza giornata ad Amburgo la dedicammo a girare senza un programma preciso, scoprendo un po’ della città in modo istintivo, lasciandoci guidare dalla semplice voglia di scoprire.

Fu allora che vedemmo per la prima volta il bel municipio di Amburgo e il suo porto commerciale di notte.

Municipio di Amburgo
Municipio di Amburgo

C’era talmente tanto freddo quella sera che, quando toglievamo un minuto i guanti per scattare una foto, si congelavano le mani. Tanto che, dopo un’oretta in giro, ci rifugiammo in un bar a prendere una cioccolata calda per riscaldarci un po’.

Una volta ripreso un poco di calore, ci avventurammo alla zona del porto, dove iniziammo a notare la bellezza della città di Amburgo by night.

Il Porto di Amburgo di notte offre uno spettacolo magico e suggestivo. Le luci dei numerosi moli, delle navi e delle gru creano un’atmosfera incantevole lungo le rive dell’Elba. Le imponenti navi cargo e le barche da crociera erano illuminate e davano vita a un panorama scintillante e vibrante.

Lungo la riva, i ristoranti, i bar e i locali del lungomare donavano un tocco speciale alla città, soprattutto grazie all’architettura illuminata dei moli e degli edifici che ci circondavano.

Ma quello che più mi colpì la nostra prima sera ad Amburgo fu il riflesso degli edifici rossi nell’acqua nel quartiere di Speichestadt. È un quartiere  molto caratteristico che tornammo poi a visitare con più calma di giorno, per vederlo da un’altra prospettiva e fotografarne la versione diurna. Bello sia di giorno che di notte, senza il minimo  dubbio.

Il giorno dopo, il nostro secondo giorno in Germania, dedicammo la mattina a partecipare prima ad un interessantissimo free tour di Amburgo, per conoscere un poco la storia della città e le sue curiosità e, successivamente, a visitare con più attenzione dei punti che ci erano sembrati degni di una visita più approfondita.

Amburgo di giorno
Amburgo di giorno

Il giro con il free tour fu molto completo e terminò a pochi passi dalla grande sala concerti di Amburgo. Approfittammo della posizione proprio per visitare il meraviglioso edificio del Elbphilarmonie.

Elbphilarmonie di Amburgo
Elbphilarmonie di Amburgo

Elbphilharmonie è una delle icone moderne di Amburgo. È una sala da concerto di fama mondiale situata nel quartiere del porto.

Oltre ad essere una sala da concerto, è anche un bellissimo punto panoramico sulla città, da cui scattare bellissime foto (ricordo anche di averci trovato un vento assurdo, ma questo è secondario, ne valse la pena comunque!).

Se avete tempo, potete anche fare visita guidata della Filarmonica.

Il pomeriggio di quello stesso giorno, lo dedicammo a visitare il Miniatur Wunderland, un bellissimo museo delle miniature che mi lasciò senza parole e nel quale trascorremmo almeno 3 ore, uscendone quando ormai fuori era buio.

Miniatur Wonderland ad Amburgo
Miniatur Wonderland ad Amburgo

Nel museo di Miniatur Wunderland c’erano miniature di qualunque cosa, oltre ad effetti speciali bellissimi. Era possibile vedere le miniature in movimento di  città con auto, barche e, cosa ancora più affascinante, puoi vedere le stesse città in miniatura sia in versione notturna che diurna.

MIniatur Wanderland ad Amburgo
MIniatur Wunderland ad Amburgo

Ogni tot minuti, infatti, le luci della sala all’interno del museo si spegnevano e le città che stavi osservando si illuminavano, mostrando la loro versione notturna. Un’esperienza davvero originale.

Miniatur Wanderland ad Amburgo - By night
Miniatur Wunderland ad Amburgo – By night

Il Miniatur Wunderland rappresenta anche la più grande esposizione di ferrovie in miniatura del mondo. Vi si possono ammirare scene incredibilmente dettagliate di tutto il mondo, tutte meticolosamente realizzate in miniatura. Dalle città più movimentate ai sereni paesaggi di campagna, c’è di tutto!

Miniatur Wonderland di Amburgo
Miniatur Wunderland di Amburgo

Altro punto di Amburgo degno di una visita nella città tedesca è il suo Porto, uno dei porti commerciali più grandi e trafficati d’Europa, nonché il principale punto di ingresso per il mercato tedesco.

È dintorni del porto che si trova il quartiere con gli edifici in mattoni rossi di cui vi accennavo: Speicherstadt (città dei magazzini).

Speicherstadt ad Amburgo
Speicherstadt ad Amburgo

In questa stessa zona, ad Hafencity esattamente, si trova il Miniatur Wunderland, il bellissimo museo di miniature di cui vi ho parlato e che abbiamo visitato durante il nostro secondo pomeriggio ad Amburgo.

Vi consiglio vivamente il museo di Miniatur Wunderland, non solo se viaggiate con bambini. Anche se semplicemente amate le cose particolari e interessanti, il Miniatur Wunderland non può lasciarvi indifferenti, oltre ad essere un’ottima opzione per fare una cosa interessante ad Amburgo se piove.

PS Se vi chiedente dove abbiam pranzato, all’interno del museo c’è anche un ristorante per pranzare e le sedie sono come i seggiolini di un vagone del treno.

Ristorante del Miniatur Wanderland
Ristorante del Miniatur Wunderland

Usciti dal Miniatur Wunderland, oltre l’oscurità della sera, ci attendeva anche un bel temporale e un vento fortissimo che piegava totalmente gli ombrelli… Ancora lo ricordo: non sapevamo se disperarci mentre combattevamo contro vento e la pioggia che faceva volare gli ombrelli o piegarci in due dal ridere! Posso assicurarvi che vinse la seconda opzione: la situazione era davvero comica, assurda e divertente allo stesso tempo!

Alla fine riuscimmo ad arrivare ad un ristorante locale, di cucina tedesca, e vi ci rifugiammo a cenare qualcosa di caldo e asciugarci. Fu un ottima scelta. Il ristorante era questo: Restaurant Schoppenhauer.

Cena ad Amburgo
Cena ad Amburgo

Terminato di cenare, decidemmo di non demordere per la pioggia e dirigerci ugualmente verso l’ultimo punto che desideravamo visitare prima di lasciare Amburgo il giorno seguente.

L’ultimo punto che suscitava la nostra curiosità era il Quartiere di St. Pauli, famoso per la sua vita notturna animata, e sede della celebre strada a luci rosse Reeperbahn.

Quartiere di St. Pauli ad Amburgo
Quartiere di St. Pauli ad Amburgo

Non potevamo andare via da Amburgo senza vedere questo punto iconico della città, che offre anche tanti bar, ristoranti e negozi interessanti, ma che è principalmente famoso per intrattenimento a luci rosse.

Devo ammettere che la visita alla città di Amburgo non sarebbe stata completa senza quest’ultima bizzarra tappa, con cui salutammo questa vivace città tedesca con un sorriso, oltre che voglia di conoscere la seguente tappa tedesca: Brema, la città dei musicanti.

Quello che non abbiamo avuto la possibilità di visitare è il Mercato del Pesce di Amburgo. Un mercato tradizionale aperto normalmente la domenica, dove è possibile acquistare pesce fresco, frutta, verdura e altri prodotti locali.

Riassumendo i nostri due giorni ad Amburgo, posso dire che è una città piena di cose belle da vedere e da fare, un posto decisamente vivace e interessante.

Amburgo by night
Amburgo by night


Termino con 2 curiosità su Amburgo:

  1. Ad Amburgo si trova il fiume sotterraneo più lungo del mondo. Il fiume Elba scorre per 3 miglia sotto la città ed è possibile fare un tour in barca per esplorarlo. Una cosa da fare quando ci tornerò.

2. Amburgo vanta oltre 2.300 ponti all’interno dei suoi confini cittadini, più di qualsiasi altra città europea, motivo per cui è nota come la «Venezia del Nord«.

Ponti Amburgo
Ponti Amburgo

Curiosità a parte, direi che c’è più di un motivo valido per visitare la città di Amburgo.
Io, se riesco, ci tornerò.

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