Cordoba e le rovine di Al-Azahara

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Ho già speso qualche parola su Cordoba, sulla sua straordinaria Moschea e l’Alcazar coi deliziosi giardini. Manca però un accenno all’ultima tappa in città, quella che ci siamo concessi prima di lasciarla a beneficio di Granada, dove ci attendeva l’Alhambra. Mi riferisco alle rovine di Medina Al -Azahara.

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Si tratta delle rovine di un’intera città che il Califfo fece costruire poco fuori dalle mura dell’antico centro del califfato di Cordoba. Io, personalmente, le ho ribattezzate come la Pompei versione araba, non perché ci sia una qualche relazione tra i due luoghi (se non nella mia fantasia) ma perché ho la mania di dare nomi alle cose in base alle sensazioni che mi danno! 🙂

In linea di massima sono delle rovine di cui è rimasto davvero poco in piedi (come tutte le rovine del resto!), ma è davvero affascinante camminarci in mezzo… se lasci lavorare la fantasia puoi immaginare per qualche istante quella che era una città fiorente riprender vita. Giri tra quelle che erano le stanze del califfo, quelle di coloro che abitavano il palazzo  e ti sembra di rivederli… beh, almeno per me è stato così. Non escludo che qualcun altro ci potrebbe vedere solo un ammasso di pietre, archi e colonne! Come in tutto, ovviamente, dipende dai punti di vista!

Io dico sempre che il fascino delle cose dipende dagli occhi con cui le si guarda… 🙂

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Fatto sta che mi è piaciuto gironzolare tra le rovine e leggere passo passo, lungo il percorso, la spiegazione di quello che rappresentavano i resti di ciò che vedevo. Ovviamente le parti più belle sono quelle in cui sono stati ritrovati degli Archi ancora integri che fanno un gran bell’effetto a vedersi. Doveva essere all’epoca una gran bella città.

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Storicamente sembra che il Califfo l’abbia fatta costruire per ragioni politiche, ovvero per dar prova che il Califfato di Cordoba non era da meno di quello di Damasco e per mostrare ai suo nemici il suo potere. Storie più romanzate invece, affermano che in realtà questa città fosse stata costruita in onore della preferita tra le spose del Califfo, dalla quale la città prende il nome di Al – Azahara… io, da romantica quale sono, prendo per buona la seconda, ma questa è una scelta totalmente soggettiva!!  😀

Girarla tutta è stata un po’ una faticaccia perché è su vari livelli d’altezza, su una sorta di collinetta e noi eravamo già abbastanza stanchi dai giorni precedenti e dalla giornata, ma ne è valsa la pena fare un ultimo sforzo per visitarla prima di abbandonare la città per proseguire il nostro giro Andaluso.

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Noi ci siamo arrivati con la macchina ma, all’ufficio del turismo, ci hanno parlato di un autobus che da Cordoba centro porta direttamente a Medina Al-Azahara. Sembra che l’ultimo fosse intorno alle 5 del pomeriggio se ben ricordo, quindi, se ci si vuol andare senza macchina, tocca tener d’occhio gli orari dei bus.

In realtà, ormai quasi a destinazione, anche noi ad un certo punto abbiamo dovuto abbandonare la macchina a beneficio di un autobus, ma ce ne siamo accorti solo dopo essere arrivati inutilmente fino in cima, dove non c’era la minima possibilità di fermare la macchina. In pratica esiste un parcheggio, poco prima di arrivare in cima,  dove tocca fermare l’auto, comprare il biglietto (che comprende anche il bus) e attendere che arrivi questa navetta che ti porta sù in 5 minuti circa. Ce ne sono di frequentissime, quindi non ci è toccato attendere molto.

La visita ci ha soddisfatti ma ha risucchiato via le nostre ultime energie della giornata, quindi, terminata la visita delle rovine, abbiamo salutato Cordoba e ci siamo rimessi in marcia con destinazione Granada, sognando una stanza d’albergo dove poter riposare un po’ e ricaricarci per il giorno successivo…

L’Andalucia è un mondo da scoprire e non mi ha dato un attimo di tregua, ma forse anche per questo mi è rimasta tanto nel cuore: un’emozione e una scoperta continua! 😀

3 pensieri riguardo “Cordoba e le rovine di Al-Azahara

    […] tesori, come i meravigliosi Giardini dell’Alcazar che ho visitato dopo, il Ponte romano, le rovine di Al – Azahara. Ma, in fin dei conti, Cordoba è stata per molto la sede del califfato, immagino sia normale che […]

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    Stefania Ciocconi ha detto:
    3 novembre 2017 alle 12:50

    Davvero meravigliose 🙂 Purtroppo io non ero riuscita ad andare ma spero di tornare da quelle parti.

    Liked by 1 persona

      Se puoi sognarlo, puoi farlo ha risposto:
      3 novembre 2017 alle 21:09

      Te lo auguro perché secondo me vale una visita! L’andalusia è stupenda, troverai sicuramente l’occasione per tornarci! 😀 Buona serata e grazie per esser passata!

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