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Sicilia: Taormina e le Gole dell’Alcantara in inverno

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Etna al tramonto a Taormina

Ho scattato questa foto a Taormina un paio di settimane fa durante il mio weekend in terra siciliana. Purtroppo la qualità della foto non rende al meglio lo spettacolo, ma vi assicuro che era stupenda la vista dell’Etna al tramonto… il fumo che fuoriusciva dal cratere sembrava quasi rosa. Bello, bello davvero.

Desideravo tornare a Taormina perché, quando un bel po’ di anni fa c’ero stata, ero di passaggio e non ero riuscita a girarla come avrei voluto. Nemmeno questa volta avevo moltissimo tempo, ma abbiamo provato a ottimizzarlo al meglio. In realtà temevo che, essendo inverno l’avremmo trovata spopolata, invece sono rimasta sorpresa da quanta gente ci fosse, nonostante il freddo.

Ovviamente non c’era la ressa che ci trovai andandoci in estate, ma questo è stato positivo, perché abbiamo potuto girarla godendoci la passeggiata, senza doverci far spazio tra la folla. Abbiamo girato per i negozietti, ci siamo seduti ad un bar davanti alla bellissima terrazza/belvedere che da sul mare, abbiamo visitato il Duomo (ancora aperto nonostante fosse ormai buio) e ci siamo goduti in serenità un bel tramonto.

A conti fatti, posso dire che è valsa la pena visitarla in inverno. Ha un fascino diverso, che non mi è dispiaciuto affatto, anzi!

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Piazza di Taormina in inverno

Se siete stati a Taormina, riconoscerete in questa foto la sua piazzetta col belvedere, Piazza IX aprile. Da qui ci siamo goduti una vista davvero spettacolare.

Quello che più mi ha impressionato di quel paesaggio è stato poter guardare il mare e, solo girando di poco lo sguardo, anche l’Etna in eruzione. Il contrasto di fuoco e acqua nella stessa immagine mi ha lasciata a bocca aperta.

L’unica cosa che rimpiango di Taormina è stato non riuscire a visitare il suo anfiteatro greco, perché quando siamo arrivati, purtroppo era già chiuso (erano intorno alle 16.30). Probabilmente in estate gli orari sono diversi. In ogni caso, se vi trovate da quelle parti, vi consiglio di controllare su internet gli orari di apertura.

In compenso, sono riuscita a visitare il Duomo.

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Duomo di Taormina

Questa è una foto del Duomo di Taormina by night. Si trova un po’ più avanti rispetto alla piazzetta con il belvedere. La prima volta che ci ero stata anni fa, me l’ero perso. Essendo un po’ di fretta, mi fermai a Piazza IX aprile, senza sapere che solo pochi passi più avanti avrei trovato il Duomo.

Questa volta invece, avendo più tempo per passeggiare, sono riuscita a passare all’ufficio del turismo che ci ha confermato che avremmo trovato ancora aperto il Duomo, anche se l’anfiteatro aveva già chiuso. Toccherà ritornarci, senza dubbio! Taormina è deliziosa, decisamente.

 

Se qualcuno dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse: “Cosa bisogna vedere?” risponderei senza esitazione: “Taormina”.

(Guy de Maupassant)

 

Ma perché siamo andati così tardi a Taormina?

La ragione per cui siamo arrivati tardi in realtà, è stata che di strada, abbiamo deciso di fare anche una tappa alle Gole dell’Alcantara, un posto che io considero davvero speciale.

Andare a Taormina e non passare a vedere le Gole è un gran peccato. Sono davvero a pochi km di distanza da Taormina e valgono decisamente una visita.

Anche lì c’ero stata anni fa, in estate, ma il desiderio di tornarci è stato più forte del tirare dritti verso Taormina… l’acqua mi richiama sempre, che sia mare, cascata o una semplice fontana. È sempre stato così.

Temevo che fossero chiuse in inverno, invece, per mia sorpresa, le ho trovate aperte (prima di deviare ho controllarto su internet). Non c’era moltissima gente ma era possibile entrare e fare tutto il percorso come in estate, a un prezzo decisamente ridotto.

Abbiamo pagato 7 euro a testa, mentre d’estate il prezzo è circa il doppio. È vero anche che d’estate è possibile fare tantissime attività e risalire anche il corso dell’acqua, ovviamente con l’attrezzatura adatta.

Se siete interessati a visitarle, trovate molte informazioni sul loro sito web:  Gole dell’Alcantara.

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Gole dell’Alcantara

Il biglietto di 7 euro comprendeva 2 cose:

  • Un percorso con il quale era possibile vedere e fotografare le Gole da varie angolazioni diverse. (Conviene mettere scarpe comode perché il sentiero è acciottolato, ma è una passeggiata che non prevede grandi difficoltà).
  • La possibilità di prendere un ascensore che portava giù a una spiaggetta. Da lì era possibile anche mettere i piedi in acqua o attraversare il pezzetto di torrente che portava all’altra sponda (noi siamo stati fortunati perché abbiamo trovato l’acqua bassa come in estate ma ci han detto che non è sempre così in inverno). L’acqua ovviamente è congelatissima, ma io i piedi dentro ce li ho messi lo stesso! Non potevo andar via senza provarci. Ovviamente ho resistito giusto il tempo di una foto e di rendermi conto che se fossi rimasta di più sarei diventata un cubetto di ghiaccio (la foto che dimostra che l’ho fatto davvero la trovate sul profilo instagram).

La forma delle rocce è davvero impressionante. La prossima volta, ci siamo già ripromessi di tornarci in estate, per poter provare il percorso in acqua. Dev’essere un vero spettacolo!

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Gole dell’Alcantara

Questa è la spiaggetta sulla quale è possibile scendere con l’ascensore compreso nel biglietto. In realtà ci han detto che è possibile anche scendere con delle scale gratuite (ho dimenticato il numero di scalini, ma posso assicurare che me lo hanno detto… forse il mio cervello ha resettato l’informazione dopo aver percepito che si parlava di un numero con almeno 3 cifre!!!).

In questo periodo dell’anno, in ogni caso, le scale per scendere erano chiuse quindi… nostro malgrado, siamo dovuti scendere e risalire con l’ascensore! 😀

Comunque scendere vale proprio la pena, perché ti dà una prospettiva delle gole totalmente diversa.

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Spiaggetta delle Gole dell’Alcantara

Consiglio vivamente una vacanza a Taormina e alle Gole dell’Alcantara, confermando che vale la pena anche andarci in inverno.

Non si potrà andare al mare, ma la Sicilia è un’isola che offre così tante bellezze che non ci si annoia nemmeno nei mesi freddi, in cui è possibile godere tra l’altro della tranquillità che solo i periodi di bassa stagione possono regalare.

 

#Scatti dall’Italia: Grazzano Visconti, un luogo fuori dal tempo

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Grazzano Visconti – Italia

Da un po’ di tempo penso di postare qualcosa sull’Italia e sui tanti graziosissimi posti che ho visitato. Solo che, ultimamente, quando torno in Italia lo faccio per far visita alla famiglia, quindi, quelli che ho fatto nel nostro stupendo Paese, sono viaggi un po’ lontani nel tempo e i ricordi purtroppo sbiadiscono

È anche vero però che le sensazioni restano, così come restano dei ricordi anche se vaghi e, soprattutto, restano delle fotografie.

Ho girato molto anche l’Italia e sarebbe un peccato non condividere un po’ dei miei ricordi vissuti lì prima di espatriare. Quindi, ho deciso che di tanto in tanto pubblicherò degli scatti di luoghi dell’Italia che ho visitato, accompagnati da quanche ricordo. Non saranno racconti dettagliatissimi magari, ma faranno comunque onore al nostro bel Paese, che ne ha tante di meraviglie da mostrare.

Oggi comincio con qualche scatto da un posticino dove più volte son tornata quando vivevo a Reggio Emilia, un borgo che considero davvero speciale: Grazzano Visconti.

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Si tratta di un borghetto medievale che, se ben ricordo (ma non ci metterei la mano sul fuoco) non è reale, nel senso che è stato costruito in un’epoca successiva.  In ogni caso, seppure non lo fosse, l’idea la da perfettamente.

A Grazzano si respira decisamente un’atmosfera fuori dal tempo!

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È un posto che sembra uscito da una fiaba o da un racconto Fantasy medievale (e io adoro il fantasy, i castelli, i draghi, il medioevo e tutto ciò che gli gira intorno).

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Molti negozietti lì vendono fate, draghi, folletti e tutto quello che può richiamare il mondo fantasy medievale, comprese spade e archi con frecce. Insomma un posto in cui per un po’ ci si allontana dalla realtà e ci si immerge in una sorta di fiaba.

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A Grazzano Visconti c’è anche un castello, che purtroppo non sono mai riuscita a visitare dentro. Non mi sono mai trovata lì all’orario giusto. Se volete visitarlo, vi consiglio di dare un’occhiata al loro sito web.


Io lo usavo spesso per conoscere gli eventi , le manifestazioni e feste a tema che vi organizzavano. Ci sono stata per una serata a tema piratesco, molto graziosa. Ma so che ne fanno di diversi tipi.

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Eccoci: Io e il mio *Compagno di Viaggio preferito* in versione pirati!

Il borgetto di Grazzano Visconti si trova in provincia di Piacenza, in Emilia Romagna, quindi, se vi trovate da quelle parti e non l’avete fatto già, io una visitina ve la consiglierei… anche perché è piccino, quindi a meno che non vogliate trattenervi a mangiare in una trattoria e godervi un momento fuori dal tempo, se siete di passaggio, non ci mettete moltissimo a girarlo.

Io lo adoro… si vede? 😀

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Grazzano Visconti – Italia

8 immagini da Napoli… lì dove sarà sempre custodito un pezzo del mio cuore.

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Pulcinella a Castel dell’Ovo – Napoli

“Appartengo a te, Napoli, sono figlio dei tuoi vicoli, dei tuoi proverbi, le tue superstizioni, le tue canzoni, la tua poesia, i tuoi odori, i sapori, i colori che s’inventano nei tuoi profondi luoghi, le tue strane maniere, teneramente forti, viscerali, vere”.

(Luigi Mancini)

Perché alla fine puoi girare il mondo, ma nessuna città sostituirà mai nel cuore la tua e in nessun posto ti sentirai davvero a casa come in quello che ti ha reso la persona che sei, con tutti i suoi pro e i suoi contro.

Napoli è la città che mi ha insegnato a guardare il mare e oltre…

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Lungomare e Vesuvio – Napoli

… che mi ha insegnato che ciò che rende una persona quella che è, in parte è la sua Storia…

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Maschio Angioino di notte – Napoli

…ma anche le sue tradizioni…

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Pulcinella e Castel dell’Ovo – Napoli

E perfino quando il sole si nasconde dietro le nuvole…

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Piazza del Plebiscito – Napoli

…non smetterò mai di guardarla con la meraviglia negli occhi.

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Castel dell’Ovo – Napoli

Venite a far due passi nella mia città…

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Ponte Castel dell’Ovo – Napoli

Ci lascerete un pezzetto di cuore anche voi…  🙂

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Porticciolo dal ponte del Castel dell’Ovo – Napoli

Posso assicurare che è ancor più bella di quanto la mia macchina fotografica (pessima) possa mostrare! 😀

Per rendere eterno un istante unico ed irripetibile… basta una fotografia!

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Valle dei laghi – Trento

La foto che ho scelto per quest’articolo, l’ho scattata nella Valle dei Laghi, in Trentino, quando ancora vivevo in Italia. Eravamo andati a vedere i Mercatini di Natale a Trento e, prima di tornare a casa, abbiam deciso di fare una tappa lì… ne son venuti fuori scatti deliziosi. Purtroppo non sono esperta in fotografia come vorrei, ma mi son divertita un sacco lo stesso e quello che ho provato nello scattar le foto, lo ricordo ancora.

Mi piace cominciare i miei articoli con una foto. Mi sembra di rivivere le sensazioni del momento in cui l’ho scattata. Osservandola, un ricordo torna nuovamente vivo anche se lontano, come per magia. E non parlo solo del ricordo in sé della cosa che ho deciso di immortalare, ma della sensazione provata nel momento dello scatto ed in quelli immediatamente precedenti e successivi. I ricordi inevitabilmente sbiadiscono col tempo e io non sono famosa per avere una buona memoria, quindi… fotografo, sperando di portare con me nel tempo il più possibile di ciò che vedo e che mi emoziona.

Col passare del tempo, si dimenticano particolari che apparentemente possono sembrare insignificanti ma che, insieme ad altri, hanno contribuito a rendere speciale un istante… ed io non voglio dimenticare niente delle cose belle che mi girano intorno ogni giorno o che vedo durante i miei viaggi! Da questo deriva la mia frenesia di fotografare tutto ciò che mi colpisce!

A volte devo sembrare una matta alla gente intorno perché, soprattutto quando passeggio da sola, mi capita di fermarmi di scatto solo perché improvvisamente ho visto qualcosa che mi ha colpito… una cosa che magari ho visto altre mille volte, ma che da quella determinata prospettiva è “diversa” e deve essere immortalata così com’è in quell’istante e in quel punto esatto! E se per qualche ragione non posso farlo… resto a rimurginarci per un po’, pensando a che potenziale stupenda foto mi sono lasciata scappare!

Qualche volta mi capita anche quando sono in compagnia di fermarmi per scattar una foto, come una folle proveniente da un altro pianeta che non ha mai visto il mondo! Mi fermo senza preavviso e, anche se gli altri continuano a camminare, non proseguo, finché non sono riuscita ad avere il “mio scatto”. Di solito si accorgono della mia “scomparsa” dopo un po’, trovandomi ferma magari a fotografare il profilo di un albero controluce, un angolo di cielo al tramonto, o… qualunque cosa mi abbia colpito in quel momento.

Spesso una foto la scatto prima con gli occhi, come se la vedessi già immortalata in uno scatto. Subito dopo, sento la necessità incontrollabile di fissarla davvero in un click per poterla rivivere più e più volte!

Mi piace rubare momenti, catturare scenari, istanti che non saranno mai più uguali. Una stessa immagine non si ripeterà mai esattamente com’è nell’istante del “click”… vuoi perché le nuvole si sono spostate, vuoi perché il vento ha soffiato sulle foglie di un albero modificandone la posizione, o perché i riflessi del sole sono cambiati o per mille altre ragioni.

Ogni istante è unico ed irripetibile e fotografarlo è il mio modo per renderlo eterno.

Rita

Isola di Capri su due ruote!

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Avete mai visitato quel gioiellino che è l’Isola di Capri? E soprattutto, avete mai provato a girarla in scooter? Io l’ho fatto domenica scorsa e, se amate i paesaggi che lasciano senza fiato e avete una passione per i mezzi a due ruote, vi consiglio di provare quest’esperienza!

In realtà, anche se non amate le due ruote, vi consiglio ugualmente di visitare quest’isola che è davvero stupenda. I trasporti sono organizzati bene e la si gira tranquillamente in bus, funicolare e a piedi. L’unica cosa che vi consiglio, soprattutto se desiderate vedere gli scorci più caratteristici, sono un paio di scarpe comode.

Io l’ho girata in scooter e questo mi ha permesso di evitare un po’ di code alle fermate degli autobus che, per quanto frequenti, questo week end erano sempre un po’ lunghette. Comunque, se si vogliono cogliere gli scorci da diverse prospettive, c’è tanto da camminare anche a piedi… ma ne val davvero la pena! 😀

Partiamo dal viaggio per raggiungere l’isola: noi abbiam preso un aliscafo dal porto di Napoli (Molo Beverello) ma c’è anche la possibilità di prendere un traghetto. Il traghetto ci mette poco più di un’ora e l’aliscafo più o meno 45 minuti. La differenza di prezzo tra i due invece è di circa 5 euro a tratta. Noi abbiamo pagato intorno ai 40 euro andata e ritorno (entrambe in aliscafo).

Il mio consiglio è di comprare il biglietto online per scegliere bene l’orario di partenza e soprattutto per evitare le file al porto. Anche se si è comprato il biglietto online però, bisogna presentarsi una mezz’oretta prima alla biglietteria, per ritirare la carta d’imbarco (noi ci abbiamo messo due minuti esatti, senza file).

Arrivati al porto di Capri, siamo passati all’ufficio del turismo, dove ci siamo procurati una mappa dell’isola. Dal porto c’è una funicolare che porta a Capri centro. Noi eravamo intenzionati a prendere questa quando abbiamo avuto l’idea di noleggiare uno scooter.

Amando le due ruote ci è sembrata un’ottima idea quindi siamo entrati nel negozio lì al porto per informarci. L’offerta ci è sembrata accettabile: per 50 euro abbiamo noleggiato lo scooter per tutto il giorno con benzina inclusa. Ci han dato anche la possibilità di parcheggiare gratis in tutte le sedi di noleggio sparse per l’isola. Questo ci ha semplificato enormemente la vita e permesso di vivere l’isola sotto una prospettiva totalmente diversa. Abbiamo camminato ugualmente (soprattutto nella zona di Capri dove tocca lasciare lo scooter prima del centro e girare a piedi) ma ci siamo spostati da Capri ad Anacapri e nei vari punti dell’isola godendo della meravigliosa sensazione che ti da scorgere man mano il paesaggio che cambia e quella sensazone di totale libertà che chi ama le due ruote può sicuramente comprendere a pieno! 🙂

La prima meta è stata Anacapri. Siamo arrivati fino al Faro, dove abbiam trovato il Belvedere del Sognatore (nome che ho adorato).

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Panorama dal Belvedere del Sognatore – Anacapri

Dopo aver scattato alcune foto siamo scesi fin giù, dove c’è anche un barettino… non era necessario ma non potevo perdere l’occasione per provare a scattare qualche foto da una prospettiva diversa!

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Anacapri

Ci siamo poi rimessi in marcia per raggiungere la zona della Grotta Azzurra. Ci era stato già detto che a causa dell’alta marea era impossibile entrare a visitarla, ma ci han consigliato ugualmente di scendere fin lì per godere del panorama… ed effettivamente avevano ragione! Siamo riusciti ad arrivare ad un passo dalla grotta ma purtroppo era impossibile guardare all’interno da dove eravamo. Desideravo visitarla dentro ma pazienza, abbiamo un motivo in più per ritornare a Capri!

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Entrata della Grotta Azzurra non visibile a causa dell’alta marea

Dopo aver scattato qualche foto, risaliamo in sella allo scooter e ci avviamo verso il centro di Anacapri, dove cominciamo a girare a piedi. Ci sono dei negozietti caratteristici e un percorso di cose da visitare, indicate su una mappa all’entrata del centro storico.

Noi abbiamo seguito il percorso e ci siamo concessi la visita della chiesa di San Michele. Avevamo letto che il pavimento era totalmente in maiolica ed eravamo curiosi di vederlo. L’entrata costa 2 euro e la visita dura pochissimi minuti perché è una chiesetta piccola ma effettivamente il pavimento in maiolica (che rappresenta l’Eden) merita davvero! Non ho mai visto un pavimento dipinto così! Ovviamente non è possibile passeggiarci sopra, quindi hanno montato delle travi lungo tutto il perimetro che permettono di guardarlo da ogni prospettiva senza calpestarlo.

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Interno della Chiesa di San Michele – Anacapri

Terminata la visita del centro di Anacapri ci siamo diretti verso Villa San Michele, che però non abbiamo visitato all’interno per questioni di tempo. Era già ora di pranzo e ci mancava ancora Capri da visitare. Abbiamo però goduto del panorama del belvedere che la circonda e che ci ha lasciati abbastanza a bocca aperta.

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Panorama Belvedere Villa San Michele – Anacapri

Subito dopo ci siamo diretti verso Capri, concedendoci prima una deviazione verso Marina Piccola, che ci ha regalato nuove prospettive dell’isola e da cui mi son divertita a scattare tante foto… eh sì, quando comincio a scattar foto non mi fermerei più!

Da lì abbiamo iniziato a scorgere i famosi Faraglioni.

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Marina Piccola e Faraglioni – Capri

Arrivati presso la famosa Piazzetta di Capri, abbiamo abbandonato lo scooter e camminato prevalentemente a piedi. Il centro è graziosissimo. Probabilmente se avessi potuto visitarlo con un po’ di folla in meno e più tempo a disposizione lo avrei gradito ancor di più, ma purtroppo credo sia difficile trovare Capri non presa d’assalto dai turisti. A ben ragione direi!

Dal centro abbiamo seguito il percorso che ci ha condotti ai Giardini di Augusto (davvero curatissimi e pieni di coloratissimi fiori) da dove abbiamo potuto osservare i Faraglioni più da vicino. Il biglietto ci è costato appena 1 euro a persona.

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Giardini di Augusto – Capri

 

Ultima tappa prima di tornare al porto per prendere l’Aliscafo è stata Via Tragara, una passeggiata di una decina di minuti a piedi che consiglio vivamente perché ci ha permesso di godere di quello che per me è stato uno dei più bei panorami dell’isola.

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Via Tragara – Capri

Arrivati in fondo alla via, c’è la possibilità di scendere una lunga scalinata di circa 20 minuti (almeno questo è quanto dicevano le indicazioni) che porta proprio a due passi dai Faraglioni. Noi, per questioni di tempo e un po’ anche di stanchezza, abbiamo desistito dall’impresa, godendoci un po’ di vista dal Belvedere di Via Tragara, prima di tornare indietro a recuperare il nostro scooter e dirigerci verso il Porto di Marina Grande per riconsegnarlo prima di partire.

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Panorama da Via Tragara – Capri
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Faraglioni da Via Tragara – Capri

Purtroppo non siamo riusciti a vedere proprio tutto di questa splendida Isola. Per farlo ci sarebbe stato bisogno di qualche giorno in più, ma contiamo di ritornarci per riprendere da dove abbiamo lasciato!

Sicuramente girarla su due ruote ci ha reso il tutto più piacevole e ci ha fatto anche risparmiare tempo quindi, col senno di poi, posso dire che è stata un’idea più che azzeccata e che è un’esperienza che consiglio decisamente!